Metti che un Dinosauro… (Brandelli)

Ho in testa una storia, e più passa il tempo più prende forma.
Bé, non è esattamente un racconto, è più un mondo che si sta formando, con tutta una sua mitologia.

E’ una cosa strana. Tutto è cominciato dopo aver visto la prima puntata di Terra Nova. L’inizio è semplice: l’umanità riesce a trovare un modo per viaggiare nel tempo e decide di colonizzare la Terra di 85 milioni di anni fa. Al che ho cominciato a sognare ad occhi aperti.

Immaginiamo, per un momento, che sia esistita una razza di dinosauri intelligenti. Talmente intelligenti da sviluppare una propria società, con proprie caratteristiche. E una propria storia. In breve tempo questa diviene la specie dominante, costruisce città, stati, nazioni. Per farla breve ha una sua storia, una sua scienza, le sue religioni. E le sue guerre, ovviamente, e le sue opere d’arte.

Può essere? Bé, no. Perché se così fosse dovrebbe essere ancora la specie dominante. E invece siamo noi, qui, a comandare, Non i dinosauri. I dinosauri si sono estinti: 65 milioni di anni fa. E non hanno lasciato traccie di una civiltà.

Giusto. Ma 65 milioni di anni sono un sacco di tempo. Un tempo talmente lungo da fare sparire ogni traccia, giusto? No, perché restano i fossili. Ok, allora non c’è mai stata una civiltà dei dinosauri. Chiusa la questione.

No! Non la chiudo la questione. Perché una civiltà può ben sopravvivere ad cataclisma. Anzi, un può arrivare a creare essa stessa dei disastri. E cosa combinano questi dinosauri intelligenti di 65 e rotti milioni di anni fa? Solo una piccola cosa: scoprono di aver sbagliato tutti i conti.

Mettetevi nei loro panni, poveri dinosauri. Se ne stanno lì, a litigare tra di loro sul campionato di … ed ecco che un signor scienziato diffonde la notizia del secolo: una certa particella, invisibile, è più veloce di un’altra particella, quella che si vede.

Boom. Discussioni infinite, accesi dibattiti. Bisogna capire se la notizia è vera. Progettano addirittura di costruire un tunnel per ripetere l’esperimento (ok, quest’ultima cosa non è mai accaduta: mica sono scemi i dinosauri). Dopo una settimana non ne parla più nessuno.

Passa il tempo, i dinosauri continuano a massacrarsi nelle loro guerre, a vivere le loro vite. Gli scienziati continuano a studiare. E poi: boom!

E questa volte è un botto per davvero. Questi dinosauri scoprono di poter manipolare lo spazio e il tempo. E bene, anche. Bene, se parliamo di atomi. Fanno così: prendono un atomo, e lo sospendono nel tempo. Cioè, l’atomo è sempre lì, ma fuori dal tempo. O in un tempo parallelo. Non è che puoi mandarlo avanti e indietro, però lo puoi lasciare lì, a vivere la sua esistenza di atomo in serenità, senza doversi curare degli affanni dei dinosauri.

Strana storia, no? Ma mica finisce qui. Perché nel più bello che i dinosauri si riprendono dallo shock: boom!

No, non esplode il mondo. Semplicemente nel laboratorio degli scienziati, in diretta planetaria, appare un Therapside. O un Archosauro. Decidete voi. Immaginate lo stupore. I Therapdisi, o quel che volete, non indossano giacca e cravatta, o quello che è il vestito elegante dei dinosauri. E non parla la lingua dei dinosauri. Anzi, non parla per niente.

E se proprio vogliamo dirla tutta, si sono praticamente estinti qualche centinaio di milioni di anni prima. Cosa ci fa lì, tra lo stupore degli scienziati?

Facile. Il Therapside spiega per benino che la civiltà Thera (concedetemi di battezzarla così) ha scoperto un modo per uscire dal tempo. Sì è creata un proprio habitat immortale e per milioni di anni si è evoluta. Ora è qui, tra i dinosauri, per aiutarli a fare il passo successivo nella loro evoluzione.

Quindi, senza di nulla delle discussioni, diatribe e litigi tra dinosauri, si comincia la grande impresa. Vengono costruite tutte le macchine necessarie, vengono prese tutte le precauzioni del caso.

E, finalmente, un bel giorno, boom!
E questo è un bel botto: un pezzo del continuum spazio-temporale se ne va per la sua strada, con la civiltà dei dinosauri sopra. Sulla Terra non rimane traccia della civiltà Dinos, come non era rimasta traccia dei Thera. Comincia l’evoluzione di una nuova specie.

Ma che fine fanno i dinosauri? Bè, scopriranno di non essere gli unici ad aver fatto questa scelta. Verranno accolti in una comunità speciale: una decina di razze intelligenti, ognuna uscita dal tempo per entrare nell’eternità. Conosceranno le razze di Marte, e scopriranno perché il pianeta rosso era disabitato alla loro epoca. E, ovviamente, viaggeranno tra le stelle.

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