Hai presente quando dici “Ho troppe responsabilità, non posso nemmeno fermarmi per pranzo“? Ecco, giusto per darti l’idea, Barack Obama – che ha poche responsabilità, no? – il tempo per mangiare lo trova. E anche, sopratutto, per cenare a casa con la sua famiglia. Serve, a lui, a te, a me, a noi, anche e sopratutto per staccare la spina, per ricaricarti e per vedere le cose da una prospettiva diversa. Già, la giusta prospettiva: una pausa, anche di 10 minuti, ti può servire per trovare la soluzione a quel problema che ti attanaglia. E anche ad abbattere lo stress. Ma… come? Come si fa? Beh, ci sono un po’ di trucchi….

Fai un Pranzo “Vero”

Strani Anelli: combattere lo stress con un pranzo vero

Tanto per cominciare evita di mangiare al PC. Esci, vai in pizzeria, o dal kebabbaro, al bar o addirittura a casa, se abiti vicino. Lo so, dici “se mangio e nello stesso tempo lavoro risparmio tempo”. L’impressione è quella, vero. Il problema, però, è che non sempre le ore lavorate coincidono con la qualità: più lavori, più ti stanchi. E arrivi al punto di metterci mezz’ora per fare quello che, normalmente, ci impieghi dieci minuti. Spesso basta un’ora di pausa, magari a pranzo con i colleghi, per tornare al lavoro più freschi, più produttivi e – infine – meno stressati.

C’è un’altra ragione più profonda per prediligere un pranzo “vero” rispetto al panino in fretta e furia: la fame, e il mangiar male, rendono più difficile prendere le giuste decisioni. Magari non ci hai mai fatto caso, ma ci sono 4 cose che rendono difficile prendere la decisione giusta:

  1. la Fame: quando sei affamato il tuo metabolismo e la tua mente non funzionano al meglio. Quando abbiamo fame siamo tutti più concentrati sul come “procacciarci il cibo” che su come risolvere altri problemi: in fin dei conti abbiamo un mini cervello nello stomaco, no?
  2. la Rabbia: al contrario, quando sei arrabbiato la mente è più reattiva. Troppo reattiva a dire il vero, e ci porta a prendere decisioni basate più sull’istinto che sulla ragione. E, in genere, le azioni dettate dalla rabbia si rivelano dei grandi sbagli.
  3. la Solitudine: se è vero che a volte si lavora meglio da soli, quando si tratta di prendere decisioni importanti sarebbe meglio avere qualcuno vicino. E di certo pranzare con qualcuno, magari simpatico, è un buon toccasana per il nostro umore, e per la nostra capacità di concentrarci una volta rientrati al lavoro.
  4. la Stanchezza: come per la fame, quando sei stanco corpo e cervello lavorano male.  “Mai fare nulla di importante quando sei stanco” è un ottimo consiglio da seguire.

L’unione di questi quattro elementi è un problema, ci rende più irritabili, meno attenti e in generale più stressati. Il bello è che possono essere facilmente evitati, se solo ci concedessimo il tempo per una pausa pranzo con pranzo “vero”.

Va a farti un giro

Strani Anelli: combattere lo stress camminando

Quando sei stressato, sovraccaricato e ti pare di non star combinando niente, vai a fare una passeggiata. Dico davvero, fai due passi, prendi una boccata d’aria, e lascia la mente libera di vagare. In questo modo ottieni due risultati in un colpo solo

  1. ti distrai, ti rilassi e quando ti rimetti al lavoro puoi affrontare i problemi più serenamente
  2. troverai più facilmente la soluzione che ti mancava: anche quando non ci pensiamo il nostro cervello lavora alacremente alla soluzione dei problemi irrisolti. Quando torniamo a pensarci in maniera cosciente una parte di lavoro è già stato fatto per noi, questo ci permette di valutare solo una parte delle ipotesi, e magari anche trovare qualche soluzione inaspettata.

Bello, no?

Ricordati di te

Strani Anelli: combattere lo stress: nontiscordardime

Sei al lavoro, è un momento stressante, e non te ne puoi proprio andare. Allora fai un bel respiro, e ricordati di te: sei importante anche tu, non solo il tuo lavoro. Se puoi, ritagliati cinque minuti e fai un po’ di Yoga. Ci sono anche alcune app per meditare che potrebbero tornarti utili. Oppure, se non sei tipo da meditazione, fai un po’ di stretching: alcuni esercizi si possono fare anche in ufficio (e 99u.com ne presenta alcuni).

Prenditi un week-end di vacanza

Strani Anelli: combattere lo stress con una vacanza

L’ideale sarebbe una settimana completa di vacanza ogni tre mesi, ma se non puoi concediti per lo meno un week-end ogni tanto. Non è un lusso, è una necessità, se non vuoi andare in cortocircuito. È lo stesso concetto della pausa a pranzo: ogni tanto abbiamo bisogno di staccare completamente la spina, e conviene farlo regolarmente piuttosto che una volta all’anno. Però servono alcuni accorgimenti se vogliamo rendere rilassante una vacanza:

  1. fai una vacanza almeno ogni tre mesi, e non lasciare passare più di 6 mesi senza fare una settimana di stacco: in questo modo lavi via lo stress regolarmente e non accumuli preoccupazioni e problemi inutilmente;
  2. sì flessibile: lascia stare i programmi ultra precisi, per lo meno quando sei in vacanza. Se proprio non puoi farne a meno fai un programma di massima, però lasciati aperte più opzioni in base al tempo, al budget e alla voglia di fare;
  3. fai attività fisica, ma non troppa: camminare, correre, nuotare e fare esercizio fisico in genere permette di scacciare lo stress e di affrontare più serenamente le giornate. Vale tutti i giorni, vale anche in vacanza. Però stai attento a non esagerare: in fin dei conti sei in vacanza, puoi permetterti sveglie tardi, di mettere su qualche chilo e di muoverti poco. Però un poco muoviti, fa bene e aiuta a tenere il buonumore.
  4. stacca con il lavoro, davvero: non portare PC, e se possibile stacca il telefono o per lo meno la connessione. Sia che tu stia facendo una settimana di vacanza che un semplice weekend fuori porta è fondamentale non pensare al lavoro. Capo, colleghi, clienti e tutto il resto può aspettare 48 ore. E a te gioverà non portarti dietro lo stress da lavoro anche in vacanza.

Quindi, a quando il prossimo week end al lago o al mare?

Fai la siesta

Strani Anelli: combattere lo stress con la siesta

Lo so che per molti è tempo perso: ma che fai, dormi? Sì, dormo, dopo pranzo, prima di rimettermi al lavoro, un quarto d’ora, venti minuti massimo. La siesta serve per rigenerarsi, permette al nostro cervello di riposare, e al nostro corpo di ricaricarsi. Ma deve essere corta, non troppo lunga. In genere è consigliabile un pisolino di

  • 20 minuti: aumenta la prontezza, va bene se dobbiamo suonare il pianoforte. O scrivere al PC;
  • 30-60 minuti: permette al cervello di prendere meglio decisioni difficili, di studiare lingue, imparare vocaboli, migliorare in genere le proprie conoscenze e abilità;
  • 60-90 minuti: è utile per chi deve affrontare problemi creativi: scrivere testi, comporre slogan, disegnare e in genere trovare soluzioni nuove.

Importante è anche preferire la siesta alla caffeina. Quando abbiamo sonno è meglio dormire un pochetto piuttosto che combatterlo, inutilmente. Vale per quando si guida, vale altrettanto per quando si lavora.

E se non c’è modo di fare la siesta al lavoro? Lo so, non tutti possono permettersi questo lusso. Però si può comunque fare qualcosa, dopo pranzo e durante la pausa, per ottenere dei benefici simili. Cosa? L’esercizio del 4-7-8 di Andrew Weil:

  1. espira completamente attraverso la bocca
  2. chiudi la bocca e respira tranquillamente attraverso il naso mentre conti, mentalmente, fino a quattro
  3. trattieni il respiro, e conta mentalmente fino a sette
  4. espira completamente attraverso la bocca mentre conti mentalmente fino a otto
  5. ecco, ripeti questo ciclo per altre tre volta, per un totale di quattro.

Questo esercizio permette di avere i benefici di un sonno di un quarto d’ora, venti minuti.

C’è, infine, una terza possibilità: unire i benefici del caffè con quelli della siesta. La caffeina comincia a fare effetto dopo venti minuti, mezz’ora, da quando abbiamo bevuto il caffè. È quindi possibile bere il caffè, fare venti minuti di siesta e rimettersi in piedi giusto in tempo per combinare la caffeina con il riposo della siesta.

Costruisci la tua routine mattutina

Strani Anelli: combattere lo stress con la colazione

Infine uno degli aspetti più importanti per evitare stress e affrontare la meglio le giornate: la mattina. Pare un luogo comune, e in parte lo è, ma davvero cominciare bene la giornata permette di avere un bel giorno. Ma cosa significa nella pratica? Beh, per prima cosa vuol dire costruire una solida routine mattutina: prendere della abitudini che ci facciano stare bene, e che ci facciano anche bene. Ognuno ha le sue abitudini, e ognuno deve trovare quelle più adatte alle proprie esigenze. Però sarebbe meglio ricordare alcune cose:

  1. prima di uscire di casa ritagliati 10-15 minuti di pace. E con pace intendo lascia stare Facebook, mail e qualsiasi altra cosa che possa innervosirti. E, sì, Facebook innervosisce molte, lo sai anche tu: aspetta a connetterti, e goditi un po’ di silenzio digitale, magari con una tazza di caffè tra le mani, o chiacchierando con tuo figlio e la tua famiglia;
  2. dedica un quarto d’ora a fare qualcosa che ti rende felice. Basta poco, un po’ di coccole, una chiacchierata, un po’ di musica, o anche semplicemente stare lì, in cucina, a mangiare con calma. L’importante è cominciare la giornata con qualcosa di positivo, da ricordare e da fare;
  3. fai ginnastica per non più di venti minuti, mezz’ora. Con ginnastica intendo anche andare al lavoro in bicicletta, o a piedi. O anche un po’ di stretching, se vuoi. Fare esercizio fisico serve a distrarre dalle preoccupazioni, e a mettere a regime il corpo e il cervello.

E con questo ho anche finito questa carrellata su come affrontare lo stress.


Risorse su come combattere lo stress

 

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